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Webcast

Gennaio 30, 2008

Alberino originale dal fluido

Original post by fluido

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Diretta web

Gennaio 30, 2008

Diretta web del Corso mascherato a partire dalle 13.00 CET

Orari nelle rispettive zone del mondo:

Europa
London 12.00 AM GMT

Australia
Sidney 11.00 PM EDT
Adelaide 10.00 PM CDT
Brisbane 09.00 PM EST
Perth 08.00 PM WDT

America
Buenos Aires 09.00 AM GMT -2
Rio de Janeiro 09.00 AM GMT -2
New York 07.00 AM EST
Chicago 06.00 AM CST
Caracas 07.30 AM GMT -4.30
Santiago 08.00 AM GMT -3
San Francisco 04.00 AM PST

La sfilata sarà disponibile ondemand qualche ora dopo la diretta

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La Guggen Band de Muja a Mainz

Gennaio 30, 2008

video alberino originale di Mario “Spela” Vascotto e Elena di da di
realizzati dal fluido

video realizzati da Mario "Spela" Vascotto e Elena

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Le foto dal capannone

Gennaio 29, 2008

Sergio "Ganzo" Verzier ha pubblicato su flickr le foto dei "lavori in corso" nel capannone dove si costruiscono i carri. Guarda le foto

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Il carnevale muggesano al Guggen Musik Festival di Mainz (Germania)

Gennaio 22, 2008

La banda delle Bellezze Naturali in rappresentanza del Carnevale Muggesano all’EuroCarneval di Mainz. Oltre 37 Guggen Band con quasi 1000 partecipanti hanno sfilato per le vie di Mainz. E Muggia c’era ;)

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Carnevale di Venezia da Iconotec

Gennaio 21, 2008

 

(SKU: ICN252)

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Carnevale

Gennaio 21, 2008

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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Il Carnevale è una festa le cui origini sono antichissime. Ai nostri giorni è l'allegra festa che si celebra, nella tradizione cattolica, prima dell'inizio della Quaresima.

Etimologicamente la parola carnevale deriva dal latino "carnem levare", popolarmente tradotto "carne-vale" o "carnasciale", perché anticamente indicava il banchetto di abolizione della carne che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

Il Carnevale rappresenta da sempre una festa del popolo.
È un momento in cui ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro.

Storia [modifica]

Le prime manifestazioni che ci ricordano il carnevale nel mondo risalgono a 4000 anni fa. Gli Egizi, furono i primi ad ufficializzare una tradizione carnevalesca, con feste, riti e pubbliche manifestazioni in onore della dea Iside, che presiedeva alla fertilità dei campi e simboleggiava il perpetuo rinnovarsi della vita.

Il carnevale greco veniva celebrato, invece, in varie riprese, tra l'inverno e la primavera, con riti e sagre in onore di Bacco, dio del vino e della vita. Le "Grandi dionisiache" dal tono particolarmente orgiastico, si tenevano tra il 15 marzo ed il 15 aprile, mese di Elafebolione, in Atene, e segnavano il punto culminante del lungo periodo carnevalesco.

I "Saturnali" furono, per i Romani, la prima espressione del carnevale e gradualmente, perdendo l'iniziale significato rituale, assunsero la chiara impostazione delle feste popolari, i cui relitti sopravvivono nelle tradizioni di varie zone della nostra penisola, soprattutto nell'Italia del Sud e nelle Isole.

Le feste in onore di Saturno, dio dell'età dell'oro, iniziavano il 17 dicembre e si prolungavano dapprima per tre giorni e poi per un periodo più che raddoppiato, corrispondendo all'epoca dell'annuale ciclo delle nostre feste natalizie e, per il loro contenuto, al nostro carnevale.

Caratteristica preminente dei "Saturnali" era la sospensione delle leggi e delle norme che regolavano allora i rapporti umani e sociali. Donde l'erompere della gioia quasi vendicativa della plebe e degli schiavi e la condiscendenza del patriziato, che si concedevano un periodo di frenetiche vacanze di costumi e di lascivia di ogni genere. Erano giorni di esplosione di rabbia e di frenesia incontrollata, di un'esuberanza festaiola che spesso degenerava in atti di intemperanza e di dissolutezza.

La personificazione del carnevale in un essere umano o in un fantoccio risale, invece, al Medioevo.

Ne furono responsabili i popoli barbari che, calando nei paesi mediterranei, determinarono una sovrapposizione, o meglio una simbiosi, di usi e di costumi, assorbiti quindi dalla tradizione locale, che ne ha tramandati alcuni fino ai giorni nostri, mentre altri si sono fatalmente perduti durante il lungo ed agitato andare del tempo.

La Chiesa cattolica considera il Tempo di Carnevale come momento essenziale di riflessione e di riconciliazione con Dio. Si celebrano le Sante Quarantore (o carnevale sacro), che si concludono, con qualche ora di anticipo, la sera dell'ultima domenica di carnevale.

Il Carnevale ha termine il martedì grasso, giorno che precede il mercoledì delle Ceneri, quando ha inizio la Quaresima.

quando c'è il carnevale si costruiscono tanti carri quante sono le borgate della citta, è noto in brasile il carnevale che dura 1 settimana.

Carnevale ambrosiano [modifica]

Spesso chiamato "Carnevalone"[citazione necessaria], si svolge dove si osserva il rito ambrosiano (la maggior parte delle chiese dell' arcidiocesi di Milano e alcune delle diocesi vicine). La Quaresima inizia 4 giorni dopo, la prima domenica di Quaresima. Pertanto il carnevale termina il sabato, 4 giorni dopo rispetto il martedì in cui termina dove si osserva il rito romano.

La tradizione vuole che il vescovo sant'Ambrogio fosse impegnato in un pellegrinaggio e avesse annunciato il proprio ritorno per carnevale, per celebrare i primi riti della Quaresima in città. La popolazione di Milano lo aspettò prolungando il carnevale sino al suo arrivo, posticipando il rito delle Ceneri che nell'arcidiocesi milanese si svolge la prima domenica di Quaresima.

In realtà la differenza è dovuta al fatto che anticamente la Quaresima iniziava dappertutto di domenica, i giorni dal mercoledì delle Ceneri alla domenica successiva furono introdotti nel rito romano per portare a quaranta i giorni di digiuno effettivo, tenendo conto che le domeniche non erano mai stati giorni di digiuno.

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Carri allegorici a luglio? Non è uno scherzo di carnevale!

Gennaio 21, 2008

Cavallino-Treporti, 28 luglio 2006

Carri allegorici a luglio? Non è uno scherzo di carnevale!

Domenica 30 sfilata lungo via Francesco Baracca

Coriandoli e stelle filanti coloreranno il litorale. A Cavallino-Treporti, infatti, è ancora carnevale! Domenica 30 luglio si terrà una sfilata di carri allegorici, con partenza alle 21.00 nei pressi dell'incrocio di Ca' di Valle, lungo via Francesco Baracca.

Un esercito di trampolieri, mangiafuoco e giocolieri in testa al corteo anticiperanno l'arrivo dei carri allegorici, bardati a festa per un'insolita kermesse, ma di sicuro successo.

Un evento organizzato dal Comune di Cavallino-Treporti in collaborazione con la Pro Loco e che avrà il supporto delle strutture turistiche e commerciali della zona. Lungo via Francesco Baracca, infatti, in corrispondenza dell'ingresso di ogni campeggio e di vari negozi, saranno allestiti punti di ristoro e rinfresco.

Da segnalare che, nel corso della manifestazione, il traffico veicolare sarà regolamentato dalla presenza della Polizia Locale. Per evitare disagi agli automobilisti sarà, comunque, garantito sempre un senso unico di circolazione.

La sfilata dei carri allegorici si concluderà verso le 23.00.

Il Carnevale di Misterbianco

Gennaio 21, 2008

Il Carnevale di Misterbianco

Uno spettacolo che ha fatto storia

Esempio unico nel suo genere per estro, fantasia e creatività, il Carnevale di Misterbianco ha vissuto un lungo e laborioso tragitto prima di approdare ai “COSTUMI PIU’ BELLI DI SICILIA”.

Nasce negli anni quaranta da un’antica tradizione legata alle “Maschere” (‘a Mascara), una sorta di commedia dell’arte alla siciliana, che impegnava improvvisate compagnie locali in recite di vere e proprie “farse” singolari e allegre;

“ ’A Mascara” veniva rappresentata nei quartieri più antichi della città e sin dal suo debutto (la domenica di carnevale) era accolta da migliaia di paesani, che dopo il tradizionale pranzo a base di salsiccia e “ maccaruni a setti puttusa” (maccheroni con sette buchi) si riversavano nelle strade per non perdere il tanto atteso spettacolo;

Erano gli anni del dopoguerra e la gente sentiva forte il bisogno di divertirsi.

Nascono in quel particolare periodo “ I tambureddi”, locali da ballo al chiuso realizzati all’interno delle povere case di allora, dove giovani e meno giovani, rigorosamente mascherati, sin dalle prime ore del pomeriggio festeggiavano il carnevale;

Negli anni cinquanta a questo modello di “festa popolare” si aggiungono “ I fistini”, ritrovi notturni approntati per l’occasione in tutti i quartieri del paese, dove la musica, la danza e l’allegria la faceva da padrona per l’intera notte.

Questi frequentatissimi veglioni, vetrine della vita mondana dell’epoca, erano preceduti dal “ballo in piazza” .

La “Piazza” fino agli anni settanta, rimarrà protagonista assoluta del nostro carnevale, un palcoscenico senza confini pronto ad accogliere misterbianchesi e forestieri;

In quegli anni, il Comune, già un mese prima dei giorni canonici del carnevale, metteva a disposizione la “piazza” che attrezzava di altoparlante da dove a raffica si sparava musica fino a mezzanotte… quella delle canzoni più gettonate del momento;

Ogni sera, i giovanotti del paese, come esposti in vetrina, aspettavano che le ragazze, chiuse dentro un dominò di raso nero, con cappuccio , maschera e veletta, venissero ad invitarli a ballare. Indossando questo tipico costume che le rendeva assolutamente irriconoscibili, in questo “ speciale” periodo dell’anno, le donne potevano condurre il gioco e prendere qualunque iniziativa. Di solito “ le babbalute” ( così venivano chiamate queste donne incappucciate) sfruttavano quella occasione per meglio conoscere qualche uomo, per mettere in giuoco tutta l’arte seduttiva di cui erano capaci, per liberarsi da ogni forma di inibizione, per rivendicare la libertà spesso mortificata.

In quel “ carnevale d’altri tempi” si aspettava il giovedì delle comari (il giovedì antecedente a quello grasso), quando “ le donne” andavano in giro a farsi visita, per spettegolare e mangiare assieme, ma soprattutto per progettare i loro nuovi amori, per consolidare vecchie amicizie e crearne di nuove.

Un fascino particolare all’epoca assumeva il martedì grasso, quando i personaggi storici di quel carnevale, i tanti paesani che avevano innato il senso dell’allegria e dell’improvvisazione, si scatenavano nella “ cuppiata” (lancio) di uova, materiale imbrattante, cannoli e panzerotti. Una vera battaglia che iniziava nelle prime ore pomeridiane del martedì grasso e si concludeva all’imbrunire, mietendo vittime soprattutto fra gli ignari forestieri e imbrattando i muri paesani.

Il momento embrionale dell’odierno carnevale trova la sua collocazione alla fine degli anni settanta.

In quegli anni qualche sparuto gruppo cominciò a meglio organizzare le “maschere spontanee” e a farle itinerare per le strade del centro storico di Misterbianco.

Si lasciò ben presto il passo alle sambe e alle prime donne che con coraggio soppiantavano gli insoliti travestimenti degli anni passati. Nascevano i primi rudimentali carri e i prototipi dei primi costumi;

Gli anni ottanta segnarono la svolta storica del nostro carnevale e sfavillanti e fantasiosi costumi rimpiazzarono, in maniera quasi indolore, le recite della “ mascara”, i “festini” e pian piano le serate in dominò;

Il 1981 si può identificare come l’anno zero dell’odierna strutturazione del carnevale misterbianchese.

Da allora le mura cariche di fascino del Centro storico del paese hanno fatto da cornice a carovane di sfilate di carri e costumi;

Dopo un breve periodo di oblio (1990-1993), rispettoso “silenzio” derivato dai tragici fatti della Guerra nel Golfo scoppiata il 17-1-1991, nel 1994 l’Amministrazione Comunale provvede ad approntare un apposito regolamento che permise ai gruppi spontanei di costituirsi in associazioni culturali ed usufruire di un contributo.

Nel 1997 arriva il riconoscimento ufficiale della Provincia Regionale di Catania e qualche anno dopo la Regione Siciliana inscrive il Carnevale di Misterbianco tra le manifestazioni di particolare interesse turistico regionale ed assegna a questo evento un cospicuo contributo.

Dal 2000 si è aggiunto alle sfilate un altro momento di particolare spettacolarità: la sera dedicata al “defilée”. I costumi più rappresentativi delle Associazioni in gara sfilano per le vie del centro storico di Misterbianco per approdare su una vera e propria passerella, dove, al riparo da coriandoli e stelle filanti, in una atmosfera di magica festosità, ci si esibisce per far meglio apprezzare ad un fiume di pubblico presente i pregevoli ed estrosi particolari di ogni costume;

L’appuntamento con il defilèe nel 2004 si trasforma in un momento di cultura internazionale con l’assegnazione del premio “ Turismo & carnevale” a personalità, che, a vario titolo, lavorano per rendere il carnevale n “veicolo trainante di cultura, economia e turismo”.

L’ambito premio è stato conferito negli anni al Ministro alla cultura di Malta, al Governatore della Tunisia ,al Ministro per il turismo del Montenegro ed al Presidente della FECC ( fondazione delle città europee del carnevale);

Anno d’oro del nostro carnevale, il 2004 segna l’apertura ai grandi circuiti Europei dello spettacolo e l’inizio delle prime occasioni di scambio e di confronto con altre realtà carnascialesche del mondo;

La lunga serie di riconoscimenti al carnevale dai “ costumi più belli di Sicilia” prende il via, infatti, nel maggio del 2004, anno in cui la piccola Repubblica di MALTA , nell’ambito delle celebrazioni per l’ingresso dell’Isola nell’Unione Europea, ha inserito nel nutrito cartellone degli eventi il Carnevale di Misterbianco, come il più rappresentativo del folclore dello Stato Italiano;

Questa plauditissima e fortunata trasferta internazionale, alla quale hanno preso parte 75 splendidi costumi misterbianchesi, è stata seguita nel 2005, 2006 e 2007 da una lunga serie di presenze delle nostre maschere ad eventi e festival internazionali che hanno dato un forte rilancio all’immagine del nostro Paese.

Dopo i riconoscimenti avuti oltre confine, nel 2005 per dare maggiore stabilità e futuro al nostro GRANDE EVENTO , l’Amministrazione riceve e subitamente accoglie l’invito a far parte della grande famiglia della FIC ( Federazione italiana del carnevale) e della ancora più ampia struttura della FECC ( Fondazione europea delle città del carnevale);

Tappa importante quella del 2005 che, dopo avere legittimato il nostro carnevale a stare alla pari con i blasonati carnevali italiani ed esteri, vede il risolversi della situazione di disagio in cui per anni si sono trovati a lavorare i tanti “ volontari locali”, quelli che con la loro dedizione hanno fatto la storia dell’odierno carnevale;

Nel mese di aprile di quell’anno, infatti l’amministrazione comunale consegna alle “Associazioni carnevalesche” la imponente struttura della ex Movicar, che con i suoi oltre 1000 metri quadri diviene un confortevole laboratorio per la realizzazione dei carri scenografici.

Nel mese di febbraio del 2007 il “ Carnevale dei costumi più belli di Sicilia” ottiene il suo massimo riconoscimento.

L’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, nel segno di una politica volta al recupero integrale dei valori identitari dei Territori siciliani, iscrive nel REI ( Registro eredità immateriali della Sicilia) nel LIBRO DELLE CELEBRAZIONI la festa ciclica annuale “Carnevale di Misterbianco”, ponendo l’evento sotto l’egida dell’UNESCO.

Non sappiamo quale altre chicche riserverà a questa imponente manifestazione il futuro, ma una cosa è certa: si respira nell’aria la voglia di sincero recupero di tradizioni popolari dimenticate, di aperture e scambi con altri eventi europei, di miglioramenti organizzativi.

Il carnevale “dei costumi più belli” è uno spettacolo che continuerà a fare storia.

Rosa Vitanza

malta 2004-02

CITTA’ DI MISTERBIANCO

Gennaio 21, 2008

CITTA’ DI MISTERBIANCO

Assessorato Grandi Eventi

Dalla vulcanica terra di Sicilia alle nordiche regioni della nostra penisola, nei giorni in cui si celebra la “festa del carnevale” convivono le emozioni estreme di cui si nutre il più grande evento dei popoli, da sempre a metà tra cultura e tradizione, sfarzo e distrazione;

A perpetuare il rito del “Semel in anno licet insanire” del grande Seneca, ci pensa come sempre Misterbianco con il suo travolgente Carnevale;

La ”festa carnascialesca della sicula Misterbianco è, infatti, una colata di divertimento collettivo che attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, offrendo loro un’aspetto peculiare della nostra cultura e delle nostre tradizioni.

Con le sue sfilate sfarzose ed i suoi costumi trasudanti genio e creatività, il nostro carnevale costituisce un richiamo irresistibile per turisti ed amanti del folclore popolare.

I costumi più belli di Sicilia”, giunti alla loro XXVI edizione, sono diventati TESTIMONIAL della nostra Isola e dell’inventività e abilità dei suoi artigiani, dei suoi sarti, stiliti e scenografi.

Con questo mix non è stato difficile travalicare i confini regionali ed esportare una nuova immagine della nostra caliente terra in Italia ed all’estero.

Le trasferte estive delle nostre fantasiose maschere, sono state un modo intelligente della locale amministrazione di interpretare le opportunità di sviluppo e di intraprendere nuove forme di proposte turistiche.

Turismo itinerante è stato definito dalla stampa quello al quale si è dato vita da qualche anno a Misterbianco, una formula vincente che ha consentito al nostro popolo di carnevale” di conoscere ed apprezzare altre realtà italiane ed estere.

Blasonate realtà carnascialesche estere come Malta, Dubai, Olanda, Macedonia,Tunisia, Croazia, Montenegro, etc….hanno avuto modo, in questi ultimi anni, di ospitare i nostri costumi nelle loro accoglienti terre, e di conoscere ed apprezzare una “ Festa” che è la più alta espressione della cultura popolare misterbianchese.

Tutto ciò ha confermato la consapevolezza della Amministrazione comunale che il nostro carnevale oltre a garantire occasioni di crescita economica per il paese offre un modo diverso e affascinante di fare “TURISMO SENZA STAGIONI”.

Non si è ancora spento nella nostra comunità l’eco della ottima riuscita del Convegno della FIC “Il carnevale dei popoli…cultura ed identità”, che, nel freddo mese di novembre del 2006, ha visto giungere a Misterbianco le delegazioni dei più rappresentativi carnevali italiani e che ci ha consentito di incontrare gli infaticabili organizzatori dei Carnevali di Viareggio, Cento, Putignano, Ivrea e di tanti altre belle realtà italiane, che proprio in quella occasione all’unisono hanno plaudito alle nostre maschere.

A questi cari amici diciamo:

Viva il carnevale… che la festa del 2008 cominci.

A Misterbianco la “Festa” prenderà il via il 26 gennaio prossimo con l’inaugurazione della mostra temporanea dei Costumi delle passate edizioni.

Il 27 gennaio il 3 e 5 febbraio, le cinque Associazioni in concorso con i loro oltre 1000 figuranti sfileranno, in uno ai carri scenografici, per le vie del centro storico, presentando le seguenti tematiche: Made in Italy, Profumo d’India, Il Paese dei Balocchi, I fumetti e la Divina Commedia.

Giovedì 31 gennaio con una imponente parata di maschere si darà un tocco di internazionalità all’Evento che vedrà la partecipazione dei gruppi folcloristici di Alberobello, Crispiano e gli storici costumi del Cattaro indossati dagli amici del Montenegro.

150 maschere, approntate per l’occasione da Clara D’Aprile di Alberobello, presidente della Compagnia Stabile, da Egidio Ippolito, Presidente della Pro-loco di Crispiano e da Rafaela Lazarevic, Presidente del CARNAVAL OF KOTOR, daranno vita ad una parata nel centro storico e balleranno al ritmo delle nostre sambe;

Sabato 2 febbraio ci sarà un altro momento di particolare spettacolarità: è la sera dedicata all’evento “ Maschere in passerella”, condotto da Salvo la Rosa che, accompagnato dalla splendida Angela Mellillo, e dall’atteso duo “ GLI ZERO ASSOLUTO”, in una atmosfera di magica festosità, presenterà i costumi più fantasiosi delle Associazioni in gara;

Questo appuntamento da anni si è trasformato in un momento di cultura internazionale con l’assegnazione del premio “Turismo & carnevale” a personalità, che, a vario titolo, lavorano per rendere il carnevale un “veicolo trainante di cultura, economia e turismo”.

L’ambito premio, che è stato conferito negli anni al Ministro alla cultura di Malta, al Governatore della Tunisia ,al Ministro per il turismo del Montenegro ed al Presidente della FECC ( fondazione delle città europee del carnevale), per l’edizione 2008 andrà a Mister Jean-Yes Le Louet, Presidente della Federazione Francese dei carnevali;

Lunedì 4 febbraio al Palatenda si esibiranno “ I Gemelli Diversi” e martedì 5 febbraio il gran finale con la premiazione dei gruppi più meritevoli;

Se volete “ VIVERE IL CARNEVALE DI SICILIA” non vi resta che venire a Misterbianco dal 26 gennaio al 5 febbraio.

Rosa Vitanza

Responsabile FIC per la Sicilia

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